16/05/2019 - L.C. Torino Principe Eugenio, Torino Cittadella Ducale, Distretto Leo 108-Ia1: "Sport e attività fisica, farmaci a costo zero"

Giovedì 16 maggio, alle ore 20:00, presso il "Circolo" dell'Unione Industriale di Torino, i L.C. Torino Principe Eugenio e Torino Cittadella Ducale, insieme al Distretto Leo 108-Ia1, presentano la conferenza del Prof. Pasquale Bellotti, medico esperto di bioetica, di movimento e di sport, dal titolo "Sport e attività fisica, farmaci a costo zero".
La serata costituirà il prologo di una giornata di sport "insieme e per tutti" che si svolgerà sabato 18 maggio al Centro Sportivo Robilant (piazza Gen. Robilant, 16 - Torino).

L’opportunità, oggi codificata da numerosi studi scientifici e posta all'attenzione internazionale da organismi quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di utilizzare l'attività fisica come "farmaco a costo zero" indirizzato verso la prevenzione di malattie croniche e cronico-degenerative pare essere consolidata. Ancora di maggiore interesse possono essere i risultati, ormai numerosi, che dimostrano come una semplice attività fisica possa giocare un ruolo fondamentale nell'aumentare, in una popolazione già caratterizzata da una età media di morte molto elevata, il numero di anni vissuti in salute. Lo sport può favorire anche negli atleti con disabilità l'insegnamento di valori positivi e la costruzione di un carattere e di un fisico più forte: infatti l'enpowerment attraverso lo sport favorisce lo sviluppo e la crescita personale. Inoltre l'attività fisica costituisce un’eccellente modalità di integrazione delle persone contribuendo a incrementare l'autostima e la motivazione. Attraverso lo sport si trasmette nei giovani l’insegnamento di valori positivi e la costruzione di un carattere e di un fisico più forte adeguato ad affrontare la vita e le sue sfide, capace di attraversare successi ed insuccessi mantenendo saldo il potere su se stesso e arricchendo quotidianamente la percezione appresa di “essere capaci” (learned hopefulness). Inoltre lo sport trasmette un valore altrettanto fondamentale, l’attitudine all'autodisciplina e alle regole comportamentali nel rapporto con l’ALTRO, necessarie per un confronto maturo fondato sul rispetto e la stima per l’avversario, e valide e spendibili anche in tutte le occasioni dei diversi rapporti sociali della vita quotidiana. Stimolare dunque la biologia nelle fasi sensibili della vita risulta indispensabile per contenere il disagio delle condizioni sfavorevoli quali la disabilità e gli stati cronico-degenerativi che caratterizzano sempre più precocemente una società “ipocinetica” divenendo una strada utile non solo per migliorare la qualità della vita delle popolazioni, ma, qualora venissero applicate diffuse tecniche nell'uso dell’attività motoria a scopo preventivo, si realizzerebbe una conseguente liberazione di ingenti risorse economiche dalla sempre più complessa situazione dei bilanci della Sanità Pubblica. In ultimo, le attività fisiche, attivamente intese, sarebbero un utile elemento per rendere ognuno di noi consapevole di poter essere un importante attore per la propria salute.

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