Statuto e Regolamento

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LIONS CLUB GIAVENO VAL SANGONE

STATUTO E REGOLAMENTO

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LIONS CLUB GIAVENO – VAL SANGONE

STATUTO e REGOLAMENTOINDICE

STATUTO
Capo I
Capo II
Capo III
Capo IV
Capo V
Capo VI
Capo VII
Capo VIII REGOLAMENTO

pag. 5 pag. 6 pag. 11 pag. 13 pag. 15 pag. 19 pag. 21 pag. 22 pag. 23

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Denominazione, natura e scopi
Soci
Quote e contributi
Dimissione e perdita della qualifica di socio Organi e cariche sociali

Elezioni
Riunioni Disposizioni finali

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CAPO I DENOMINAZIONE, NATURA E SCOPI

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ART. 1 -

ART. 2 -

La denominazione di questa Associazione, affiliata alla International Association of Lions Club, di cui adotta emblema ecolori, è “Lions Club Giaveno – Valsangone”.
L’Associazione è privata, apartitica, aconfessionale, ed è regolata dal presente Statuto.

Gli scopi del Club sono:
- unire con legami di amicizia e solidarietà uomini qualificati e

rappresentativi delle varie categorie, dando loro occasione di

servire in ogni circostanza il bene pubblico;
- coltivare fra gli stessi lo spirito di comprensione, di collaborazione,

di lealtà ed amicizia, e di rispetto reciproco;
- contribuire in ogni campo, e per quanto possibile, al miglioramento

delle relazioni personali e della vita sociale e professionale,

nonché allo sviluppo civico ed al benessere della Nazione;
- prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e

morale della comunità;
- cooperare, in campo internazionale, all’affermazione dei valori

della pacifica convivenza fra i popoli.

Nessun socio dovrà avvalersi dell’appartenenza al Club qualemezzo per realizzare interessi privati, né il Club dovrà, come tale, prestarsi ad iniziative che esulino dalle finalità lionistiche.

ART. 3 -

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SOCI

ART. 4 -

ART. 5 -

CAPO II

Potranno essere ammessi a Soci del Lions Club persone, maggiorenni, di buona condotta morale, di ottima reputazione, e che non svolgano attività in contrasto con le esigenze del Club e/ol’etica lionistica.

L’ammissione a socio viene fatta esclusivamente su invito e dietropresentazione di uno o più soci del Club.
Il Consiglio stabilisce ogni anno il numero massimo di nuovi soci ammissibili ed il termine entro cui le candidature debbano pervenire onde possano essere valutate dalla Commissione Sociper l’anno sociale in corso.

Qualsiasi socio del Club può presentare uno o più candidati trasmettendo al Presidente, oltre al modulo ufficiale, una relazione scritta con curriculum del candidato e con le motivazioni della richiesta di inserimento nel Club, entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente, nei 10 giorni successivi alla scadenza del termine fissato per le presentazioni, trasmetterà alla Commissione Soci i nominativi pervenutigli entro il termine prestabilito, con relativa documentazione.

La Commissione Soci dovrà valutare approfonditamente le candidature, assumere tutte le informazioni ritenute utili epresentare entro 30 giorni dal ricevimento dell’incarico una relazione scritta esprimendo parere motivato circa l’ammissibilità ela validità o meno dei candidati, al Presidente.

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ART. 6 -

Il Presidente sottoporrà quindi i nominativi, insieme con la relazione della Commissione Soci, al Consiglio Direttivo convocato per deliberare sulle candidature.
Questo, dopo aver preso visione della relazione della Commissione Soci, tenuto presente lo Statuto e il Regolamentovoterà l’ammissione o meno dei candidati. Per l’ammissione è necessario il voto favorevole dell’80% dei consiglieri presentipurchè, per la validità della votazione, siano presenti alla votazione almeno sette componenti il Consiglio.

Il Segretario comunicherà i nominativi approvati ai Soci del Club, in occasione della prima riunione successiva alla votazione, nonché ai Lions Club dei Comuni di residenza dei candidati approvati, il più presto possibile.

Ciascun Socio, ed i Clubs suindicati, potrà presentare opposizione scritta e motivata al Presidente o al Censore circa i candidati approvati, entro il termine di 25 giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente.

Tale opposizione verrà accolta sotto il vincolo del segreto circa lapersona dell’opponente; ove sia ricevuta dal Censore essa dovràessere riferita al Presidente senza specificazione del nominativodell’opponente salvo sua espressa autorizzazione.

Il Presidente, ove ritenga fondato il motivo dedotto, potrà, sentito il Consiglio, archiviare la candidatura proposta informandone il presentatore.
Trascorsi i 25 giorni dalla comunicazione ai Soci ed ai Club di residenza dei candidati approvati dal Consiglio senza che vi sia stata opposizione, questi si intendono ammessi nel Club.

I Soci del Club si dividono in Soci Effettivi – Soci Aggregati – Soci Onorari – Soci Privilegiati – Soci Vitalizi.

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Soci Effettivi sono i membri che hanno tutti i diritti ed i privilegi, e sono sottoposti a tutti gli obblighi che l’associazione ad un LionsClub comporta. Senza che ciò implichi una diminuzione di tali diritti e doveri, essi potranno essere eletti, se lo meritano, ad ogni caricadel Club, del Distretto e dell’Associazione, ed avranno il diritto divotare ogni volta che una questione è sottoposta al voto dei Soci.Avranno l’obbligo di frequentare regolarmente le riunioni, dipagare senza ritardo le loro quote, di partecipare alle attività del Club e contribuire a far sì che il Lions Club sia conosciuto e stimato nella località.

Soci Aggregati sono i Lions che si allontanano dalla propria dimora abituale o che, per giustificate ragioni, sono temporaneamente impossibilitati a partecipare con regolarità alle riunioni ordinarie.

I soci che si trovino nelle condizioni sopra citate dovranno farne richiesta scritta al Presidente entro un mese per non incorrerenelle sanzioni di cui all’art. 18.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di accogliere o meno la richiesta. La qualifica di Socio Lontano Aggregato può essere mantenuta per sei mesi. Il Consiglio Direttivo, su richiesta del Socio, può rinnovarla per altri sei mesi ma, trascorso tale ulteriore periodo di tempo, il Lion dovrà considerarsi decaduto; oppure rientrare a far parte del Club con la qualifica e gli obblighi di Socio Effettivo.

Soci Onorari sono le persone non associate al Lions Club a cui il Club desideri conferire una particolare distinzione per servigi particolari resi alla comunità od al Club stesso.
Il Club pagherà la quota di iscrizione e le tasse distrettuali ed internazionali per i Soci Onorari che potranno partecipare alle riunioni, ma non avranno diritto ai privilegi dei Soci Effettivi.

Soci Privilegiati sono quelli che sono stati effettivi per almeno quindici anni e che per età avanzata o altro motivo riconosciuto dal consiglio direttivo non sono più tenuti a partecipare alla vita attiva,

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ART. 7 -

ART. 8 -

ART. 9 -

pur desiderando conservare l’appartenenza al Club. Il socioprivilegiato avrà diritto di voto e godrà di tutti gli altri privilegi dei soci effettivi, ma non potrà essere eletto ad alcuna carica del Club, distrettuale od internazionale.

Soci Vitalizi sono i membri di Lions Clubs associati senza interruzione da 20 o più anni e che abbiano reso ragguardevoliservizi al Club stesso, alla comunità, all’International Association of Lions CLubs, o qualsiasi socio del Club che abbia mantenuto attiva ed ininterrotta associazione per un periodo di quindici o più anni e che abbia almeno 70 anni di età o sia gravemente ammalato. Le modalità e le condizioni per il riconoscimento della qualifica di socio vitalizio sono stabilite dallo Statuto Internazionale.

Tutte le votazioni assembleari riferentesi a persone sono prese a votazione segreta.
Le votazioni e deliberazioni consigliari sono sempre tutte palesi.

Coloro che essendosi dimessi aspirano a ridiventare Soci del Club (soci reiscritti) dovranno sottostare alla procedura prevista dal precedente art. 5.

Coloro che, causa trasferimento, abbiano cessato di appartenere al loro Lions Club Italiano o straniero e che desiderino optare per questo Lions Club, dovranno presentare domanda corredata da una dichiarazione del Segretario del Club di provenienzaattestante d’averlo lasciato volontariamente e d’aver adempiuto adogni impegno verso il medesimo.

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La loro domanda sarà sottoposta, ove ricorrano i presupposti perl’ammissione, alla procedura stabilita per gli altri aspiranti Soci(Art. 5 e seguenti) prendendo nella dovuta considerazione il loro passato di Lions.

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CAPO III

Ogni nuovo Socio è tenuto a versare la quota di iscrizione al Club fissata dal Consiglio Direttivo, che verrà riscossa prima della sua presentazione ufficiale al Club e della notifica alla International Association of Lions Club.

Ogni socio dovrà versare la quota annuale e/o le rate di quota annuale stabilita dal Consiglio.
Il medesimo inoltre dovrà versare al Club la quota fissata all’inizio dell’anno sociale dal Consiglio Direttivo per le riunioni convivialiordinarie ed eventuali quote straordinarie che dovessero essere stabilite dalla Assemblea dei Soci.

Il socio che è in ritardo nel pagamento di più di una rata non ha diritto di voto in Assemblea o in Consiglio.

I Soci Aggregati e Privilegiati sono tenuti a versare la quotaannuale e l’importo stabilito dal Consiglio Direttivo per le riunionicui eventualmente prenderanno parte.

Il Socio Reiscritto pagherà la quota di reiscrizione stabilita all’art.10, essendo considerato come Nuovo Socio. La stessa procedura si applica ai Soci provenienti da altri Clubs.

Tutti i Soci dovranno versare quanto stabilito dal Consiglio Direttivo per Services, manifestazioni varie, od imprevisti.

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QUOTE E CONTRIBUTI

ART. 10 -

ART. 11 -

ART. 12 -

ART. 13 -

ART. 14 -

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ART. 15 - Nelle quote sono compresi i contributi annui ed “una tantum” dovuti dal Club all’International Association of Lions Club ed alDistretto 108 I A.

ART.16 - Il socio dimissionario, decaduto od espulso, deve corrispondere i contributi sociali dovuti alla data e perde ogni diritto sul patrimonio sociale.

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CAPO IV
DIMISSIONI E PERDITA DALLA QUALIFICA DI SOCIO

ART. 17 - Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Presidente e diventeranno effettive dopo che questi ne avrà data comunicazione al Consiglio Direttivo, alla sua prima riunione, e siano da questo ratificate.

ART. 18 - Il Consiglio Direttivo può considerare decaduto il Socio che ricusi o tralasci di pagare qualsiasi somma dovuta al Club entro 60 giorni dalla richiesta formale inviatagli dal Segretario o dal Tesoriere.

ART. 19 - Il Consiglio Direttivo può considerare decaduto il Socio che non sia intervenuto a quattro riunioni consecutive senza averne data valida giustificazione scritta al Presidente.
Questo provvedimento non è applicabile ai soci Aggregati, agli Onorari, ai Privilegiati e ai Vitalizi.

Analogo provvedimento può essere preso dal Consiglio nei confronti dei membri del Consiglio stesso che non partecipino consecutivamente a quattro riunioni di Consiglio senza aver dato al Presidente valida giustificazione scritta dell’impedimento.

In tal caso al Socio facente parte del Consiglio dichiarato decaduto subentrerà in Consiglio il primo dei non eletti.

ART. 20 - Per quanto disposto dagli art. 18 e 19, il Consiglio decide a maggioranza dei Consiglieri presenti purchè partecipino alla seduta almeno il 50% dei facenti parte il Consiglio.

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ART. 21 - Ogni socio può essere espulso dal Club, per validi motivi.L’espulsione viene discussa dal Consiglio e deve essere approvata dall’80% dei Consiglieri presenti purchè, per la validità della votazione siano presenti almeno sette componenti il Consiglio Direttivo.

Successivamente la proposta di espulsione deve essere ratificatadall’Assemblea, appositamente convocata, che è valida se sonopresenti almeno il 70% dei Soci Effettivi e che decide con votofavorevole dell’80% dei Soci presenti.

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CAPO V ORGANI E CARICHE SOCIALI

ART. 22 - Organi del Club sono: l’Assemblea, il Presidente, il ConsiglioDirettivo, i Revisori dei Conti ed il Comitato D’Onore.

ART. 23 - L’Assemblea è composta dai Soci del Club.
Si riunisce quando il Consiglio lo ritiene opportuno od almeno un terzo dei soci ne faccia richiesta scritta.
Essa è presieduta dal Presidente del Club, o in sua assenza dal Vicepresidente o in assenza anche di quest’ultimo dal socio conmaggiore anzianità.

ART. 24 - L’assemblea convocata è sovrana ed ha competenza in tutti i rami della attività e dell’organizzazione del Club. Per la validità dellevotazioni, salvo che sia prevista una diversa maggioranza, (v. art. 21 – 38 e 54) occorre la presenza di almeno il cinquanta per cento (50%) dei Soci e le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei presenti.

ART. 25 - Il Presidente è il legale rappresentante del Club. Presiede il consiglio direttivo e tutte le riunioni cui partecipa, convoca leriunioni dell’Assemblea e del Consiglio, convoca le riunioniordinarie e straordinarie di tutti gli organi del Club, salvo impedimento, provvede a che le elezioni e le attività del Club avvengano in conformità del presente Statuto e di quello distrettuale ed internazionale.

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ART. 26 – Il 1° Vice-Presidente (ed in caso di suo impedimento il 2° Vice Presidente) sostituisce, a tutti gli effetti, il Presidente quando egli sia impedito ad adempiere alle mansioni affidategli.

ART. 27 – Il Consiglio è l’organo esecutivo del Club.
Esso è composto da 7 membri e cioè dal Presidente del Club, da n. 5 Consiglieri e dall’immediato Past-Presidente.
Fra i consiglieri vengono eletti il primo e il secondo Vice-Presidente,

il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere e il Censore.
Tuttavia il Segretario e il Tesoriere possono anche essere eletti

fuori del Consiglio Direttivo.
In tal caso possono partecipare al Consiglio ma non hanno diritto di

voto.
Nel caso che il medesimo Presidente venga rieletto per un secondo

anno consecutivo il Past-Presidente cessa di far parte del consiglio Direttivo dopo il primo anno. Al suo posto verrà eletto un altro consigliere.

Il Consiglio si riunisce almeno una volta al mese su invito del Presidente o qualora il Presidente lo creda opportuno o lo richieda almeno un terzo dei suoi componenti.

ART. 28 – Al Consiglio spettano l’iniziativa, la direzione ed il controllo dellaattività sociale, nonché la gestione del patrimonio sociale, oltre a tutti gli altri poteri espressamente attribuitigli dallo Statuto edall’Assemblea.

ART. 29 – Solo i soci effettivi in regola col Club possono far parte del Consiglio Direttivo.

ART. 30 – Il consiglio nomina Comitati speciali con incarichi particolari. I Comitati sono usualmente composti da tre a sette Soci.

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Di norma debbono essere nominati a Presidenti dei Comitati soci che siano anche consiglieri e ciò per facilitare i contatti con il ConsiglioDirettivo e perché possano riferire sull’attività dei Comitati nelle riunioni di consiglio.

ART. 31 -Il Segretario svolge i compiti che gli vengono affidati dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.

In particolare cura il funzionamento di tutti gli organi del Club, mantiene i rapporti tra essi ed i Soci e quelli con gli altri Clubs, colDistretto e con l’Associazione Internazionale, custodisce i verbali degli organi collegiali, le relazioni, i documenti e tiene l’archivio delClub.

ART. 32 -Il Tesoriere custodisce la Cassa del Club, provvede alla riscossionedelle quote sociali e di quant’altro dovuto dai Soci, alle spesecorrenti ed alle erogazioni deliberate dalla Assemblea e dalConsiglio nell’ambito delle rispettive competenze.

ART. 33 -Il Cerimoniere ha in consegna gli emblemi sociali e cural’organizzazione e la riuscita delle riunioni o manifestazioni secondo le direttive del Presidente e del Consiglio.

ART. 34 -Il Censore coadiuva il Cerimoniere affinché le riunioni si svolgano nel modo stabilito, provvede a richiamare i soci arbitrariamente assenti ed a fare opera di moderatore in caso di screzi interni.

ART. 35 -I Revisori dei conti, in numero di due, sono eletti annualmente.
Essi controllano le registrazioni ed i documenti contabili e ne riferiscono alla Assemblea.

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ART. 36 – Fra i Past-Presidenti verrà scelto il Comitato d’Onore, che sarà presieduto di regola dall’immediato Past-Presidente o da altro Past-Presidente eletto dai medesimi.

A questo Comitato il Consiglio direttivo può demandare il compito di compilare una rosa di candidati alle cariche sociali ed altri eventuali incarichi di carattere rappresentativo.

ART. 37 – Nessun compenso spetta ai Lions che rivestano cariche sociali ed abbiano incarichi nel Club.

Il Consiglio direttivo può eventualmente autorizzare rimborsi anche parziali sulle spese sostenute per l’espletamento del mandato o diun particolare incarico affidato.

ART. 38 – Il Consiglio è validamente costituito se sono presenti almeno 3 consiglieri, salvo per la ammissione ed espulsione Soci e per la modifica dello Statuto, situazioni in cui è necessaria la presenza di almeno 5 Consiglieri.

Per la ordinaria amministrazione il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti purchè partecipino alla riunione almeno 5 Consiglieri.
Per le delibere riguardanti i Soci, comprese quelle riguardantil’ammissione o l’espulsione dei soci, le questioni relative all’indirizzo del Club o l’impostazione dei Services, delibera con maggioranza dell’80% dei presenti purchè siano presenti almeno 5 Consiglieri.

Per le modifiche dello Statuto il Consiglio e l’Assemblea votano con la maggioranza dell’80% dei presenti purchè siano presentialmeno 5 Consiglieri ed il 70% dei Soci (v. art. 54).

ART. 39 – L’esercizio sociale ha inizio il 1° luglio di ogni anno e termina il 30 giugno dell’anno seguente.

Cariche ed incarichi vengono assunti il 1° luglio e sono conservati finchè i successori non siano legalmente subentrati.

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ELEZIONI

CAPO VI

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ART. 40 - Il Presidente, i Componenti il Consiglio ed i Revisori dei conti sonoeletti dall’Assemblea a scrutinio segreto, tenuto, di regola, entro la prima riunione di maggio di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo può tuttavia stabilire altra data che però deve, in ogni caso, precedere quella del Congresso del Distretto.

ART. 41 - Sia il Consiglio Direttivo che ogni singolo Socio possono proporre una lista di candidati alle cariche sociali.

Questi ultimi devono assicurare, anche verbalmente, la loro adesione preventiva.

ART. 42 - La data della riunione assembleare per le elezioni deve essere comunicata ai Soci mediante lettera semplice, spedita con almeno 10 giorni di preavviso.

ART. 43 - La votazione avviene, prima e separatamente, per il Presidente e poi per i Consiglieri ed i Revisori dei Conti.

ART. 44 - I Consiglieri durano in carica due anni. Essi non possono essere rieletti se non dopo un anno dalla cessazione dell’incarico.

ART. 45 - Ogni socio ha diritto ad un voto. Non sono consentite le deleghe.

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ART. 46 -

Il Presidente è eletto in primo scrutinio se riporta la metà più uno dei voti dei presenti.
Se in primo scrutinio nessun socio riporta tale maggioranza si procede a nuova votazione e sarà eletto chi avrà riportato il maggior numero di voti.

In caso di parità si procede al ballottaggio.
In caso di mancata accettazione si procede ad altra votazione.

Il Presidente dura in carica un anno. Potrà anche essereimmediatamente rieletto dall’assemblea dei soci per un altro annoma poi non potrà essere nuovamente eletto se non decorsi almeno due anni dalla cessazione del precedente mandato.

Sono eletti Consiglieri e Revisori dei Conti i Soci che abbiano riportato il maggior numero dei voti.

I Revisori durano in carica un anno e non sono immediatamente rieleggibili.

Entro 10 giorni dalle elezioni il Presidente del Club convoca il nuovo Consiglio direttivo ed il neo Presidente.
Sotto la presidenza di quest’ultimo vengono nominati i due Vice- Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore.

ART. 47 -

ART. 48 -

ART. 49 -

ART. 50 -

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RIUNIONI

CAPO VII

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ART. 51 - Le riunioni ordinarie sono tenute due volte al mese in dataproposta dal Consiglio e ratificata dall’Assemblea.

ART. 52 - Possono essere tenute riunioni straordinarie, anche in sostituzione delle ordinarie, alle quali possono intervenire le Signore.

ART. 53 - Una riunione ordinaria ogni tre mesi è di regola riservata ai soli Soci al fine di discutere e deliberare su problemi interni od attinentiall’International Association of Lions Club.
Alle altre possono partecipare i non iscritti in qualità di invitati dei singoli Soci o della Presidenza.

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DISPOSIZIONI FINALI

CAPO VIII

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ART. 54 - Il presente Statuto ed il regolamento possono essere modificati su proposta del Consiglio o su richiesta di ameno un terzo dei Soci effettivi.
Le modificazioni devono essere approvate dal Consiglio con lamaggioranza dell’80% dei consiglieri presenti alla riunione purchè,per la sua validità, siano presenti almeno sette Consiglieri.

Le modifiche vengono poi illustrate alla Assemblea dei Soci, appositamente convocata con lettera semplice, e debbono essereapprovate dall’80% dei presenti, purchè per la validità dellaAssemblea siano presenti il 70% dei Soci Effettivi.

ART. 55 - Escluso il ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria od amministrativa,qualsiasi controversia verrà risolta da un collegio arbitrale formato da tre Lions dei quali due nominati uno per ciascuna parte contendente, ed il terzo da questi due o, in mancanza di accordo, dal delegato di zona.

NORMA GENERALE

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si rinvia alle norme e prescrizioni dello Statuto internazionale vigente.

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ART. 1 -

REGOLAMENTO

Possono essere accettate come soci preferibilmente persone residenti o dimoranti nella zona di pertinenza territoriale del Club e cioè nel territorio della Val Sangone, da Coazze fino a Beinasco, nonché nei Comuni di Avigliana, Buttigliera Alta, Almese o non residenti o dimoranti ma la cui attività si svolga prevalentemente nella zona predetta o sia ivi accentrata.

Nella scelta dei nuovi Soci il Consiglio terrà inoltre conto dei seguenti criteri, in ordine preferenziale:
- Categorie non ancora rappresentate tra i soci;
- Anzianità del socio presentatore;

- Candidature provenienti da Soci che non hanno ancora ottenutol’ammissione di nuovi soci.

Non possono far parte del Club più di due Soci per ogni categoria o specializzazione professionale.

Ogni socio nel corso dell’anno sociale potrà avanzare proposte dicandidature al Presidente e queste per la loro approvazioneseguiranno la procedura di cui all’art. 5 dello Statuto.

Il socio proponente una candidatura deve far intervenire il proposto ad almeno due meeting prima della presentazione della candidatura.

Quando una candidatura non venisse accettata dal Consiglio in fase di discussione, per eccesso di candidati ritenuti validi, la stessa potrà essere ripresentata aggiornata.

ART. 2 -

ART. 3 -

ART. 4 -

ART. 5 -

ART. 6 -

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ART. 7 -

ART. 8 -

Il candidato che non supera la votazione non potrà più essere ripresentato.
Un candidato non accettato dalla Commissione Soci può essere votato dal Consiglio, in quanto il parere della Commissione Soci non è vincolante per il Consiglio, la cui votazione è definitiva per il candidato.

Ogni anno almeno una riunione dei Soci dovrà essere dedicataall’esame ed all’approfondimento degli scopi del Club e dell’eticalionistica.

Di ogni riunione e assemblea, sia del Consiglio Direttivo che dei Soci e delle Commissioni, dovrà essere redatto apposito verbale.
I verbali sono conservati presso la Segreteria del Club e possono essere consultati dai Soci.

E’ consigliabile la lettura del verbale della riunione precedente, adogni seduta del Consiglio.

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Il presente Statuto e Regolamento elaborati dalla Commissione Statuto e Regolamento sono stati approvati dal Consiglio Direttivo nella riunione del 22/02/2000 e dall'Assemblea dei Soci nella riunione del 22/03/2000.
E' stato inoltre modificato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Socinella riunione di Consiglio del 15/05/2007 e nelle riunioni assembleari del 23/05/2007 e 27/03/2013.

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